Trombosi della vena succlavia dx e anticoagulanti di nuova generazione
  • Buongiorno,
    lo scorso luglio ho scoperto di avere una trombosi della vena succlavia dx parziale(il mio braccio dx aveva molti capillari rotti,era leggermente piu' gonfio e le vene sottoascellari molto evidenti e gonfie).Ho seguito la terapia x 5 mesi con punture sottocutanee con Arixtra (2 mesi da 5 mg e 3 mesi da 7,5 mg xche' peso 54 kg).Non ho avuto alcun miglioramento e ora sto prendendo per altri 6 mesi prima del prossimo controllo che faro' a giugno il nuovo anticoagulante Xarelto 20mg. Volevo sapere se e' stato sperimentato e se ha efficacia anche per le trombosi degli arti superiori delle quali se ne parla molto meno rispetto agli arti inferiori e se e' corretta la terapia che sto seguendo.Inoltre la scorsa estate anche la minima esposizione al sole mi provocava un gran prurito generale soprattutto alle gambe.C'e' qualche rimedio per affrontare la prossima estate senza dovermi rinchiudere in casa?Anche con questo nuovo farmaco ho avuto una reazione al viso (leggero prurito e rossore al viso) probabilmente per qualcosa che ho mangiato, ci sono alimenti da evitare?
    Mi e' stato detto che posso fare qualsiasi attivita' fisica,correre,palestra... (evitare pero' ulteriori traumi). E' corretto?
    Ho fatto un bel po' di domande perche' purtroppo non mi sono state date molte informazioni sulla trombosi degli arti superiori e spero in qualche risposta per poter proseguire con piu' tranquillita' la terapia.
    Grazie.
  • Arixtra è un ottimo farmaco anticoagulante e come tutti farmaci
    anticoagulanti deve essere usato alla dose giusta e per il periodo di tempo
    adeguato.

    Xarelto è altrettanto efficace per la cura della Trombosi e dell'Embolia
    polmonare e, come sopra, va usato alla dose giusta e per un periodo di tempo
    sufficiente.

    Lo scopo della terapia della Trombosi è ottenere la completa
    ricanalizzazione del vaso colpito: quanto più ripulite saranno le pareti
    interne dei vasi tanto meno sarà in futuro probabile una nuova Trombosi nel
    medesimo distretto. 

    Davanti a una Trombosi bisogna però anche chiedersi che cosa l'abbia causata: indagini approfondite mirate ad escludere
    cause di infiammazione cronica o acuta o compressioni che non permettono al
    sangue di tornare rapidamente al cuore sono indispensabili, soprattutto perché
    riferisce di non aver avuto miglioramenti nonostante mesi di cure. Il prurito e
    la reattività a stimoli allergogeni potrebbero indicare una iperattività del
    sistema immunitario.

    Immagino sia seguita da un centro specializzato nella diagnosi e nella cura
    della Trombosi: ce ne sono molti in Italia, anche se non ovunque: se consulta
    il sito di
     FCSA (Federazione
    dei Centri per la Diagnosi della trombosi e la Sorveglianza delle terapie
    antitrombotiche) troverà nomi e indirizzi (sono tutte strutture convenzionate
    con il servizio sanitario nazionale)

    Se non lo trova, mi scriva all'indirizzo qui sotto e glielo indicherò
    io.













    Per il resto, mentre si cura, può fare attività fisica moderata e
    continuativa, evitando sforzi con le braccia e soprattutto esercizi che
    richiedano estensione delle braccia sopra la testa.

  • La ringrazio molto per la risposta e complimenti per il forum,molto utile.
    Grazie
    Lorena
  • Buongiorno,
    Il 31 maggio 2014 mi è stata diagnosticata una trombosi venosa profonda all'arto inferiore sx estesa dalla poplitea all' iliaca esterna lungo tutto il suo decorso.
    Nei tre mesi precedenti ho fatto una cura con tamoxifene seguito da un andrologo per ricerca prole.
    Durante la degenza ospedaliera durata 13 giorni sono stati esclusi altri fattori che potevano causare la TVP e quindi per esclusione mi è stato detto che a provocare la trombosi è stato il tamoxifene.
    Purtroppo l'andrologo non mi aveva dato nessuna controindicazione.
    Adesso mi trovo ancora ad assumere il cumadin almeno fino a giugno 2015.
    L'arto continua a farmi male e spesso la sera è molto gonfio.
    dall' ultimo ecodoppler risulta che le parti interessate da trombosi sono parzialmente disostruite.
    Secondo lei che probabilità ho di finire la cura con il cumadin?
    Spero che questa mia brutta esperienza possa essere d'aiuto a chi sta prendendo il tamoxifene magri non conoscendo i rischi a cui si sta esponendo.
    Ringrazio anticipatamente
    Saluti
    Davide
  • Mi spiace per il ritardo di questa risposta, non so spiegare il perché. Spero che
    nel frattempo lei sia guarito e magari che il vostro progetto di famiglia si
    stia realizzando.

    Comunque rispondo ai suoi quesiti.

    Il tamoxifene da solo non provoca trombosi, ma aumenta la probabilità di trombosi
    in persone che possono essere predisposte, senza saperlo, per fragilità genetica
    o acquisita del sistema della coagulazione o per plurimi fattori di rischio
    presenti contemporaneamente.

    Va eseguita la ricerca delle mutazioni per trombofilia: mutazione del fattore V,
    mutazione del
    fattore II (protrombina), mutazione di MTHFR.

    Va studiata la parte funzionale del sistema della coagulazione: dosaggio
    ATIII, anticoag S anticoag C
    , questi ultimi due solo in assenza di
    anticoagulante coumadin, altrimenti i risultati non sono veritieri. Va
    esclusa la presenza di
    Anticorpi anticardiolipina e antibeta 2 glicoproteina,
    dosaggio pt ptt e lac, dosaggio folati e B 12 e omocisteina
    .

    Più alterazioni, anche minime, sono presenti, più aumenta la probabilità di
    trombosi.

    La cura con anticoagulanti va protratta a dosi adeguate e mantenendo ptinr in
    range 2-3 per almeno un anno con l'obiettivo di ottenere una ricanalizzazione
    completa del vaso colpito. Quanto più "ripulito" sara' il vaso
    tanto meno probabile sara una nuova trombosi in futuro.

    Per saperne di più legga Salto n.70 "Trombosi: domande e risposte": http://www.trombosi.org/filemanager/cms_alt/files/SALTO/Salto3/69_Trombosi_domande_e_risposte.pdf

    oppure "Trombosi: 100 risposte": http://www.trombosi.org/it/sostienici/shop.html

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